1.
Deus, venerunt gentes: così comincia il Salmo LXXVIII; e qui
lo intonano le virtù, in due cori di tre e di quattro.
5. che poco: che poco più Maria
ne provò quando fu ai piedi della
croce.
10. Modicum...: un poco e non mi
vedrete; e di nuovo un poco e
mi vedrete. Sono le parole pronunciate da Cristo, per annunciare
ai discepoli la sua morte e la resurrezione (Giovanni XVI,16),
qui probabilmente significanti il temporaneo esilio della Chiesa
in Avignone.
14. solo accennando: con un
semplice cenno.
15. e la donna: e Matelda e
Stazio, che rimase (" ristette ")
quando Virgilio scomparve.
19. Vien più tosto: vieni più
vicino.
24. a domandarmi: a rivolgermi
domande.
28. sanza intero suono: con voce
smorzata.
34. 'l vaso: il carro, che il
drago (" serpente ") guastò, fu e non è
più. Cioè la Chiesa, schiava del re di Francia e retta da papi
indegni, è come se non esistesse più.
35. creda: abbia per certo che la
giustizia di Dio non teme
ostacoli (" suppe ").
37. sanza reda: senza eredi.
38.l'aguglia: l'aquila, cioè
l'impero da Dante considerato vacante
fin dalla morte di Federico II (cfr. c. VI, n. 103).
39. per che: per il qual dono. Si
tratta sempre della donazione di
Costantino.
41. a darne tempo: vedo stelle
già prossime (" propinque ") a
darci un tempo... nel quale.
43. un cinquecento diece e cinque:
la formula, che sembra ispirata
dal 666 dell'Apocalisse, trascritta in maiuscole latine dà DXV;
con lo spostamento di una lettera si ottiene DVX, parola con 1a
quale Dante potrebbe aver voluto simboleggiare l'imperatore,
inviato da Dio per uccidere la " fuia " ("la
ladra, la puttana")
e il re di Francia che con lei va fornicando.
46. buia: oscura a comprendersi.
47. Temi: Temide, figlia di Urano
e della Terra, antica personificazione
della giustizia era dotata di spirito profetico. Sfinge: figlia
della
Chimera, uccideva i viandanti presso Tebe, se non sapevano
risolvere il suo enigma, che fu poi sciolto da Edipo.
48. attuia: attura, ottura,
chiude.
49. le Naiade: ma tosto i fatti
saranno i solutori dell'enigma, come
Edipo, figlio di Laio e perciò detto da Ovidio nelle Metamorfosi
Laiade; nel suo manoscritto dell'opera ovidiana Dante,
evidentemente, dovette trovare Naiades per Laiades.
51. sanza danno: allude alla fiera
distruttrice di biade e divoratrice
di pecore, inviata da Temide contro i Tebani, per vendicare la
morte
della Sfinge che, visto risolto il suo enigma, si precipitò da
una
rupe.
54. del viver: della vita che è
come un preludio alla morte.
59. di fatto: è più grave della
bestemmia soltanto pronunciata a
parole.
61. Per morder: per aver morso
quella pianta.
62. l'anima prima: Adamo.
63. colui: Cristo, che punì nella
sua persona, cioè con la
crocifissione, l'antico morso.
66. sì travolta: cosi difforme
nella cima che si va allargando
invece di restringersi.
67. acqua d'Elsa: le acque del
fiume Elsa erano famose per le
numerose incrostazioni e concrezioni depositate sulle pietre o
altri
oggetti in esse contenuti.
69. un Piramo a lo gelsa: Piramo
(cfr. c. XXVII, n. 37) morente fu
causa delle macchie di vermiglio visibili sul gelso ai cui piedi,
poi, spirò; allo stesso modo il piacere, la compiacenza di quei
pensieri, offuscava la mente di Dante.
70. per tante circostanze: solo
per le dette caratteristiche, potresti
già riconoscere dall'albero, inteso nel suo valore morale, la
giustizia di Dio nel proibire di toccarlo (" ne l'interdetto
").
74. tinto: offuscato.
77. per quello: per la stessa
ragione per la quale chi sia stato in
pellegrinaggio nella Terra Santa, riporta il bastone ("
bordon ")
circondato di foglie di palma, come ricordo del viaggio.
85. quella scuola: della filosofia
e della scienza meramente umana.
90. che più alto festina: che
più alto si affretta a rotare; è il Primo
Mobile.
93. honne: ne ho.
96. come bevesti: come l'acqua del
Lete ti ha fatto perdere ogni
memoria del peccato quando ne bevesti oggi (" ancoi "
).
97. s'argomenta: si deduce.
99. colpa: che ci fu colpa da
parte tua, quando volgesti ad altro
che a me il tuo desiderio. Infatti, il Lete fa dimenticare
soltanto le
colpe.
100. nude: semplici e chiare,
senza enigmi.
105. che qua e là: che si sposta
(" fassi ") qua e là, a seconda
della posizione geografica da cui si osserva
("aspetti").
106. s'affisser: si arrestarono
improvvisamente.
111. l'Alpe: la montagna
112. Eufratès e Tigri: sono fiumi
della Mesopotamia, presi a
paragone dell'Eunoè e del Lete, che si dipartono, dividendosi,
da
un'unica sorgente.
116. si dispiega: scaturisce.
117. sé da sé lontana: si
separa.
121. la bella donna: Matelda, per
la prima volta nominata, qui, al
v. 119. Essa si discolpa ( " da colpa si dislega " )
perché ha già
dato a Dante spiegazioni circa l'origine delle acque e lo
stormire
delle fronde nel Paradiso Terrestre (cfr. c. XXVIII, 88 e segg.).
127. diriva: si dirama, diverte il
suo corso.
128. come tu se' usa: sembra
dunque che Matelda ottemperi ad un
suo preciso incarico.
129. ravviva: risveglia la sua
memoria offuscata.
130. non fa scusa: non rifiuta
servendosi di scuse.
135. donnescamente: con grazia
femminile.
138. sazio : saziato.
145. a le stelle: cfr. Inf. c.
XXXIV, n. 139.