1. fiume sacro: il Lete.
2. per punta: direttamente. Fino a questo momento, Beatrice
aveva rimproverato Dante solo indirettamente (" per taglio " ).
4. sanza cunta: senza indugio (cfr. lat. "cunctari").
7. virtù: la capacità di reagire.
9. li organi suoi: la bocca e la gola.
10. sofferse: attese.
12. offense: colpite per essere annullate.
15. al quale: che, per comprenderlo, fu necessario vedere la
bocca muoversi.
16. frange: si spezza, quando la sua corda e l'arco scagliano ("
scocca ") la freccia, in seguito ad eccessiva tensione ( " tesa " ).
24. di là dal qual: oltre il quale non v'è cosa cui si possa aspirare.
27. la spene: la speranza.
28. agevolezze... avanzi: piaceri e vantaggi.
29 ne la fronte: nell'aspetto degli altri beni.
30. passeggiare anzi: vagheggiarli alla maniera degli innamorati,
che passeggiano avanti e indietro.
34. Le presenti cose: i beni mondani, che avevo presenti al mio
sguardo.
36. si nascose: in seguito alla morte.
41. in nostra corte: nel tribunale divino, la mola (" rota ") che è
servita ad affilare la spada della giustizia, si volge contro il taglio
per smussarlo.
45. le serene: le sirene (cfr. c. XIX, 19).
46. il seme: le ragioni del tuo pianto.
52. sì ti fallio: così ti venne a mancare.
55. lo primo strale: il primo colpo, la prima delusione.
57. tale: cioè fallace.
59. pargoletta: fanciulla. Anche qui, come al c. XXX, 126, vi è
una femminile punta di gelosia. " Pargoletta " è detta la donna
della Rima LXXXVII:" I' mi son pargoletta bella e nova ".
61. Novo augelletto: un uccello appena nato aspetta due o tre
volte, prima di formarsi un'esperienza dei pericoli che non
conosce; ma invano si tende la rete davanti agli occhi degli uccelli
non più implumi, o li si saetta.
67. Quando: dal momento che.
68. alza la barba: alza il mento. Nell'esortazione di Beatrice c'è
un'allusione al fatto che Dante non è più un bambino, sicché la
sua timidezza non è tollerabile.
70. si dibarba: può essere sradicato.
72. la terra di Iarba: la Libia, un tempo regnata da Iarba,
leggendario re dei Getuli e dei Mauritani, che amò senza fortuna Didone.
Il vento è quello australe.
75. il velen de l'argomento: cfr. nota 68.
78. l'occhio comprese: il mio occhio si avvide che gli angeli
(" quelle prime creature ") cessavano dallo sparger fiori.
80. in su la fiera: verso il grifone.
83. vincer pariemi: " mi pareva che vincesse in bellezza la
Beatrice di un tempo più di quella che avesse vinto le altre donne
quando era in terra " (Momigliano).
85. l'ortica: lo stimolo del pentimento.
86. che di tutte altre cose: che di tutte le altre cose, che non
fossero Beatrice, quella che più mi aveva attratto nel suo amore,
più mi divenne nemica.
89. femmi: mi feci, divenni.
90. salsi: lo sa (cfr. c. V, 135) colei che mi dette motivo di "cader
come morto, di quella morte mistica che è liberazione dal peccato
" (Pietrobono).
92. la donna: Matelda, che gli era apparsa sola (cfr. c. XXVIII,
40), ora provvede a fargli attraversare il corso del Lete e lo
avverte: tieniti forte a me.
96. scola: navicella a fondo piatto (dal veneto o ravennate "scaula").
98 Asperges me: sono parole del Salmo della penitenza (L, 9): tu mi aspergerai di issopo, e sarò mondato.
99. non ch'io: e tanto meno scrivendo.
104. le quattro belle: le quattro virtù cardinali.
105. del braccio: col braccio.
106. nel ciel siamo stelle: sono le " quattro luci sante " che illuminano Catone (cfr. c. I, 37).
107. discendesse al mondo: nascesse.
109. Merrenti: merrenti, ti merremo, ti meneremo, ti guideremo.
111. le tre: le tre virtù teologali, che vedono più addentro.
116. li smeraldi: gli occhi lucenti di Beatrice, donde Amore ti scagliò i suoi primi dardi (" armi ").
120. sopra 'l grifone: rivolti al grifone.
122. dentro: negli occhi di Beatrice, ora in un aspetto d'aquila, ora di leone.
125. la cosa: la figura reale del grifone.
126. e ne l'idolo: e nell'immagine riflessa, tramutarsi. "Idolo" conserva il
valore etimologico del greco "èidolon", ed è vocabolo forse ricavato da
qualche lessico medievale.
129. saziando di sé: proprio mentre appaga di sè, suscita nuovo
desiderio (" asseta " ).
130. tribo: tribù; qui, ordine, gerarchia.
132. caribo: antica canzone a ballo.
136. disvele: di liberare dal velo. Si ricordi che Beatrice è velata
di bianco (cfr. c. XXX, 31 e 67).
138. la seconda bellezza: la bocca, come gli occhi sono la
prima (cfr. Conv. III, VIII, 8).
140. chi: quel poeta.
141. Parnaso: il monte sacro ad Apollo e alle Muse, sul quale si
trovava la fonte (" cisterna ") Castalia.
142. aver la mente ingombra: essere incapace.
144. là dove: nel Paradiso Terrestre, dove il cielo, armonizzando
con la terra dell'innocenza, appena riesce a dare un riverbero della tua
divina bellezza.
145. quando: quando ti sciogliesti dal velo nell'aria aperta.