3. ch'io ti scaltro che ti metto sull'avviso.
8. a tanto indizio: così piccolo indizio attirò la loro attenzione.
12. corpo fittizio: un'ombra.
19. è uopo: è necessaria.
22. parete al sol: ostacolò al sole.
26. atteso: attento.
29. col viso incontro a questa: è una seconda schiera di anime,
provenienti dall'opposta direzione. E quando le due schiere
s'incontrano, si scambiano baci di purissimo affetto.
35. s'ammusa: urta muso contro muso.
37. parton: interrompono.
40. Soddoma e Gomorra: la schiera nuova arrivata, quella dei
sodomiti, grida il nome delle città bibliche distrutte dal fuoco
divino, perché i loro abitanti peccarono contro natura (cfr. Inf. c.
XI, n. 49). L'altra schiera, quella dei lussuriosi secondo natura,
ricorda a proprio obbrobrio (cfr. v. 84), un esempio di amore
eccessivo e pervertito.
41. Pasife: cfr. Inf. c. XII, n. 12.
43. le montagne Rife: i monti Rifei, che gli antichi situavano
imprecisamente nel settentrione d'Europa; sono forse da identificare
con gli Urali.
45. schife: schive.
52. Io, che due volte: io che due volte, prima e dopo l'arrivo dei
sodomiti, avevo visto cosa ad essi sarebbe stato gradito
conoscere.
56. meco: con tutto me stesso.
60. 'l mortal: il corpo.
63. e più ampio si spazia: il cielo Empireo racchiude in sè tutti gli
altri cieli.
67. stupido: stupito.
69. s'inurba: va in città.
70. in sua paruta: a vederla.
71. scarche : scariche, liberate.
72. s'attuta: s'attutisce, cessa.
73. marche: paesi, contrade.
75. esperienza imbarche: acquisti esperienza.
76. La gente: la schiera che si è allontanata, offese Dio con il
peccato di sodomia, per il quale una volta Cesare, durante il
trionfo gallico, si senti chiamare, a suo scorno (" contra sè ")
"Regina", per le voci correnti di suoi rapporti contro natura con il re
Nicomede di Bitinia.
82. ermafrodito: bisessuale, perché queste anime peccarono di
lussuria con persone di sesso diverso.
86. colei: Pasifae (cfr. v. 41).
91. Farotti ben...: tuttavia ti renderò appagato il desiderio riguardo
a me.
92. Guido Guinizzelli: celebrato poeta bolognese; vissuto tra il 1230 e il
1270 circa, considerato il caposcuola dello Stilnovo (almeno nella
prospettiva dantesca.
94. Quali ne la tristizia: quali si fecero i due figli Toante ed
Euneo, nel rivedere la madre Isifile, condannata a morte con
improvvisa e irata decisione di Licurgo re di Nemea, di cui era
schiava, il quale volle punirla.; della trascuratezza dimostrata
quando per indicare la fonte Largia ai sette assedianti di Tebe, ella
abbandonò il figliolo del re che morì per il morso dl un serpente,
tale mi feci io, ma non arrivo al punto cui arrivarono Toante ed
Euneo, che liberarono la donna. L'episodio è nella "Tebaide" di Stazio.
97. il padre: il caposcuola degli stilnovisti.
105. con l'affermar: con un giuramento.
106. vestigio: segno, impronta.
108. Letè: il fiume dell'oblio (cfr. c. XXVIII, 130).
114. incostri: inchiostri, cioè le carte scritte.
115. ti cerno: indico.
117. miglior fabbro: scrisse meglio di me.
120. quel di Lemosì: è Girault de Bornelh, poeta provenzale nato
nel Limosino e vissuto dal 1175 al 1220 circa.
121. A voce: alla fama.
125. pur lui: solo a lui.
128. al chiostro: al Paradiso.
130. falli per me: recitagli per me un paternostro, senza la
formula: non c'indurre in tentazione, ché non serve a noi che non
possiamo più peccare.
136. al mostrato: allo spirito indicato da Guido (v. 116). E'
Arnaut Daniel, trovatore provenzale della seconda metà del
XII secolo. Nei versi che seguono egli si esprime in provenzale.
140. Tán m'abellis...: Tanto mi piace la vostra cortese domanda/
che io non mi posso ne voglio a voi celare./ Io sono Arnaldo, che
piango e vado cantando;/ afflitto vedo la passata follia,/ e lieto vedo,
davanti (a me) la gioia che spero./ Ora vi prego, in nome di quel
valore che vi guida alla sommità della scala, (cioè "verso la cima
del Purgatorio"),/ al tempo opportuno vi sovvenga del mio dolore.