2.
che 'l mal amor: che il falso amore dei beni terreni rende poco
frequentata (" disusa ").
8. si moveva: il cammino era
tortuoso.
12. che si parte: che si
allontana, nei suoi meandri.
14. lo scemo de la luna: la luna,
mancante nella sua figura, perché
è all'ultimo quarto, tocca l'orizzonte ove tramonta prima che i
poeti siano fuori di quella strettoia (" cruna ").
22. ove confina il vano: ove,
nella parte esterna, confina col
vuoto.
24. misurrebbe: misurerebbe tre
volte l'altezza di un uomo.
25. trar d'ale: raggiungere con lo
sguardo.
27. cotale: della stessa
larghezza.
30. aveva manco: aveva minor
scoscendimento per salire.
32. non pur Policleto: non
soltanto Policleto (scultore greco del V
secolo a.C.), ma la stessa natura avrebbe sfigurato al confronto.
34. L'angel: è l'Arcangelo
Gabriele, latore del decreto di Dio con
cui si annunciava la pace agli uomini, cioè l'Annunciazione.
38. quivi intagliato: i
bassorilievi marmorei della parete
rappresentano esempi di umiltà.
41. imaginata: raffigurata Maria,
colei che aprì agli uomini
l'amore di Dio.
44. Ecce ancilla Dei: è la
risposta di Maria all'Arcangelo Gabriele.
48. da quella parte: a sinistra.
50. di retro da Maria: oltre il
bassorilievo raffigurante la Vergine,
sulla destra.
54. disposta: ben visibile.
56. l'arca santa: l'Arca
contenente le tavole della legge.
57. officio non commesso: incarico
non espressamente ricevuto.
Allude ad Oza, conducente del carro, il quale fu fulminato per
essere accorso a sostenere l'arca traballante, che poteva essere
toccata soltanto dai sacerdoti.
58. parea: appariva.
59. a' due mie' sensi: all'udito
faceva negare e alla vista affermare
che la gente cantasse.
63. fensi: si fecero.
64. al benedetto vaso: all'arca
santa, detta vaso, in quanto
conteneva le tavole della legge.
65. l'umile salmista: è il re
David, di cui si legge (cfr. Libro II dei
Re, VI, I e segg.) che, facendo trasportare l'arca dalla casa di
Abinadab a Gerusalemme, non esitò a danzare con le vesti
rialzate
(" trescando alzato ") in onore di Dio, trovandosi ad
essere in
quella circostanza più che re, perché il suo atteggiamento
umile lo
esaltava agli occhi di Dio, e men che re, in quanto agli occhi
del
popolo poteva apparire sminuita la sua dignità regale.
67. ad una vista: ad una finestra
(cfr. Inf. c. X, 52).
68. Micòl: figlia dl Saul e
moglie di Davide. Guardava
meravigliata (" ammirava ") sprezzante e disapprovando
("
dispettosa e trista ").
74. principato: principe. E'
Traiano, la cui virtù spinse il pontefice
S. Gregorio I a pregare per lui, ottenendo che l'anima, dopo una
miracolosa conversione, salisse al cielo (cfr. Par. XX, 44,
segg.,e
106 segg).
77. al freno: presso il cavallo,
all'altezza del morso.
83. fammi vendetta: la storia,
assai diffusa nel Medioevo (cfr.
anche il "Novellino"), narra di una vedova che chiede
giustizia ("
vendetta ") a Traiano in favore del figliolo ucciso. Le
linee
tradizionali del dialogo sono quelle riferite da Dante.
88. Chi fia: chi sarà al mio
posto ( " dov'io " ).
89. L'altrui bene: il bene fatto
da altri, che sarà ( "fia" ) per te, cioè
a cosa ti potrà giovare, se dimentichi quello che dovresti
compiere proprio tu?
94. Colui: Dio scolpì questo
parlante bassorilievo, di un genere di
cui noi non abbiamo esperienza.
103. contenti: perché godevano
nell'ammirare le figure.
106. ti smaghi: ti distolga da.
109. Non attender: non badare alla
qualità (" forma ") della pena
(" martìre "), ma a ciò che vien dopo (" la
succession "): cioè che
l'espiazione non può andare oltre il giorno del giudizio ("
la gran
sentenza " ).
117. n'ebber tencione: furono
anch'essi combattuti dall'incertezza.
118. e disviticchia: prova a
discenere.
122. infermi: ciechi di mente, vi
fidate dei vostri gesti superbi, che
sono come passi a ritroso.
126. sanza schermi: senza difesa e
senza scuse.
127. galla: galleggia, cioè
insuperbisce; poiché siete come insetti
(" antomata ", grecismo corrotto da un originario
" automata ",
indicherebbe quegli animali inferiori non generati ma prodotti da
putrefazione di una qualsiasi sostanza organica) incompleti, come
un bruco al quale venga a mancare la trasformazione in farfalla.
131. una figura: una cariatide o
un telamone.
133. la qual: che suscita una vera
pena ("rancura") del non vero,
ma effigiato dolore.
137. più e meno: un peso maggiore
o minore.
138. e qual: e quello che sembrava
sopportare con maggior
tolleranza il suo peso, sembrava dire: non ne posso più.
Presentato da Luigi Minnaja