3. fuori o dentro: o all'esterno del vaso (" fuori ") o
all'interno (" dentro "), sulla superficie stessa.
4. fé sùbito caso: fece caduta; quindi, si presentò
improvvisamente.
6. vita: anima.
7. per la similitudine: per l'analogia tra l'immagine dell'acqua
(che si muove, nel vaso, spinta da una percossa esterna) e il
parlare di San Tommaso (che proveniva dal cerchio al cui
interno si trovava il poeta); e l'altra analogia tra l'acqua (che
si muove se percossa all'interno del vaso) e le parole di
Beatrice (che, con Dante, si trovava al centro della " corona
" di beati; cfr. c. X, 65).
14. vostra sustanza: l'anima, che costituisce la vostra
sostanza.
17. sarete visibili rifatti: dopo la resurrezione della carne, i corpi
torneranno ad esser visibili.
18. non vi nòi: non arrechi fastidio agli occhi
l'incommensurabfle luce.
20. a la fiata: talvolta.
24. ne la mira nota: nella meravigliosa armonia.
26. quive: in Paradiso.
27. l'etterna ploia: l'eterna pioggia di grazia divina, che reca
alle anime inconcepibile conforto e frescura (" rifrigerio " ).
28. Quell'uno...: la Trinità; Dio uno e trino.
33. muno: premio adeguato ad ogni merito (cfr. lat. "munus").
34. dia: divina. E' la luce di Salomone (cfr. c. X, 106), che si
trova nella corona più interna ( " minor cerchio " ).
35. modesta: armoniosamente temperata (cfr. lat. "modus").
39. cotal vesta: il chiaro splendore che vela le anime (cfr.
Purg. c. I, 75).
42. sovra suo valore: in proporzione al merito.
43. gloriosa: perché vince e va oltre la morte.
45. più grata: più cara a Dio, per essere completa nella sua
interezza.
48. ne condiziona: ci pone in condizione di vedere Dio.
53. soverchia: supera nella sua incandescenza la fiamma
stessa, sì che il suo aspetto (" sua parvenza ") non si lascia
vincere dalla fiamma (" si difende ").
56. in apparenza: alla vista del suo aspetto esteriore.
59. forti: rafforzati, resi adatti.
62. Amme: amen, così sia.
63. corpi morti: i corpi lasciati in terra.
68. un lustro: un bagliore sulla luminosità esistente.
71. nove parvenze: le stelle non visibili di giorno, perché
vinte dalla luce solare.
73. novelle sussistenze: nuovi spiriti.
78. nol soffriro: non ressero al nuovo splendore che,
sfavillando per l'ardore di carità infuso dallo Spirito Santo, si
aggiunse alle due risplendenti corone, simboleggiando, così,
la Trinità.
80. che tra quelle...: che è necessario lasciarla tra quelle
visioni che non seguirono la memoria. Tra le irripetibili
immagini di Paradiso.
83. translato: trasferito, trasportato.
84. in più alta salute: in un cielo dove maggiore rifulge la
beatitudine: il cielo di Marte.
86. l'affocato: l1'incandescente.
87. roggio: cfr. Inf. c. XI, 73 e n.
88. con quella favella: con la preghiera.
91. essausto: esaurito l'ardore del sacrificio.
93. esso litare: quel sacrificio (cfr. lat. "litare": sacrificare ).
94. robbi: rossi come il fuoco (cfr. lat. "rubeus").
96. O Eliòs: " o sole spirituale di Dio, di quali colori sai
rivestire i tuoi eletti ! " (Steiner).
99. Galassia: la via Lettea, che lascia incerti sulla sua natura
anche valenti filosofi (" ben saggi ").
102. che fan giunture: il segno che formano i quadranti
congiunti in un cerchio. Il quadrante è la quarta parte del
cerchio, delimitata da due raggi perpendicolari, formanti
angolo retto. Nel cerchio vi sono, dunque, quattro quadranti
e i raggi formano una croce. Questa figura presenta la nuova
visione.
108. Cristo: la triplice rima indica che per Dante nessuna
parola era degna di rimare con Cristo. Lo si è già visto nel
canto XII. E il nome del Salvatore viene evocato in corrispondenza
del simbolo della sua passione e morte, che si staglia nel cielo di
Marte.
109. Di corno in corno: da un braccio all'altro di quelli
orizzontali della croce.
113. rinovando vista: mutando continuamente aspetto.
114. le minuzie de' corpi: il pulviscolo atmosferico in un
raggio di sole, dal quale è listata l'ombra che la gente si
procura (" acquista "), con accorgimenti, per difendersi dalla
luce troppo viva.
118. giga: strumento a corde simile al violino; o arpa in cui
molte corde siano tese al giusto registro, cioè armonizzate.
120. a tal: ad uno che non riesca a cogliere il motivo.
122. una melode: una melodia.
126. non intende e ode: ascolta senza capire tutte le parole.
129. vinci: vincoli, legami.
134. più fanno più suso: acquistano tanto maggior virtù
quanto più in alto si sale.
138 non è qui dischiuso: non è ancora descritto. II " piacer
santo " degli occhi di Beatrice, sarà infatti espresso nel c.
XVIII (cfr. c. XVIII, 14, segg.).

Presentato da Luigi Minnaja