1.
cupe: desidera (cfr. lat. "cupit").
6. che soperchia: che vince ogni
ostacolo dell'atmosfera.
7. quel carro: il carro di Boote,
cioè la costellazione
dell'Orsa, cui basta l'ampiezza del nostro cielo, sì che
volgendo il timone intorno al polo, non tramonta mai.
10. la bocca di quel corno: le due
stelle (" la bocca ") che
stanno all'estremità dell'Orsa minore, costellazione che
assume la forma di corno col vertice alla stella polare ("
punta de lo stelo "), e intorno alla quale ruota il primo
mobile.
13. due segni: due nuove
costellazioni simili alla corona
d'Arianna (" figliuola di Minoi "), cioè circolari.
15. allora che: quando, trovandosi
ella in punto di morte,
Bacco trasformò in costellazione la sua ghirlanda.
16. aver li raggi: essere
concentriche.
18. al primo... al poi: l 'uno in
senso contrario all'altro.
21. circulava: girava intorno.
22. di là: superiore a quanto
siam soliti vedere in terra.
23. quanto...: quanto il Primo
Mobile supera in velocità il
lentissimo procedere delle acque del fiume Chiana.
25. Peana: inno in onore di
Apollo.
28. Compié: il canto e la danza
terminarono
contemporaneamente.
31. ne' concordi numi: tra quei
beati dall'unanime volere.
32. la luce: San Tommaso.
33. fumi: mi fu.
34. l'una paglia: allude al primo
dubbio di Dante, ormai già
risolto (cfr. c. XI, 133-139).
36. l'altra: il secondo dubbio
(cfr. c. X, 114).
37. nel petto: Adamo, che forni la
costola, dalla quale fu
creata la donna (" la bella guancia "), il cui peccato
di gola (
" palato " ) è così duramente pagato dagli uomini.
40. e in quel: e nel petto di
Cristo.
41. e prima e poscia: per le colpe
passata e future.
43. quantunque: quanta luce di
sapienza ( " lume " ) è
consentito ( " lece " ) avere alla umana natura.
45. da quel valor: da Dio
creatore.
48. lo ben: l'anima beata di
Salomone.
51. come centro in tondo: una cosa
sola, come unico è il
centro del cerchio.
55. mea: fluisce dalla fonte della
sua luminosità ( " lucente "
).
56. non si disuna: non si distacca
dall'unità di Dio e dello
Spirito Santo (" l'amor ") che col Figlio costituisce
la Trinità
(" s'intrea ").
61. a l'ultime potenze: fino agli
elementi terrestri.
62. d'atto in atto: dal cielo
superiore al suo inferiore. I cieli
sono detti atti perché capaci di dar forma agli elementi, che
contengono la vita solo in potenza (cfr. v. 61).
63. brevi contingenze: creature
mortali.
66. con seme: gli animali e le
piante; senza seme i minerali.
67. La cera: la materia e la
virtù che le dà forma (" la duce ")
non sono sempre eguali.
68. sotto 'l segno: sotto
l'impronta che proviene
dall'idea divina.
73. a punto: nel massimo grado
della perfezione.
75. parrebbe tutta: apparirebbe in
tutta la sua perfezione.
76. la natura: i cieli trasmettono
la virtù sempre con qualche
riduzione rispetto a come la ricevono.
79. Però: però, se Dio, invece
di operare attraverso la natura,
crea direttamente per opera dello Spirito Santo (" 'l caldo
amore. ).
84. così fu fatta...: così
avvenne il concepimento di Maria
Vergine.
87. in quelle due persone: nella
persona di Adamo e in
quella del Cristo.
89. costui: Salomone.
93. quando fu detto: allude a
quando Salomone, richiesto in
sogno da Dio cosa desiderasse più di tutto, domandò un
cuore giusto per ben adempiere al suo ufficio di re.
97. in che enno: in cui sono gli
Angeli.
98. o se *necesse*: o se una
premessa necessaria, unita ad altra
non necessaria (" contingente "), determini una
conseguenza
necessaria.
100. si est: se è possibile
ammettere che esista un moto
primo, cioè non determinato da un motore.
101. o se del mezzo cerchio...: o
se nel semicerchio si possa
inscrivere un triangolo non rettangolo. In conclusione,
Salomone non chiese per sè la sapienza per risolvere
problemi di teologia (v. 97) o di dialettica (v. 99) o di
filosofia naturale (v. 100) o di geometria (v. 101) ma per
riuscire a ben governare.
104. quel vedere impari: quella
straordinaria saggezza.
110. con quel che credi: si
armonizza con quanto tu ritieni
per fede e di Adamo e di Cristo (" del nostro Diletto
").
114. e al sì: ad affermare o a
negare cosa di cui tu non abbia
sicura cognizione.
120. l'affetto: la passione che,
per vanità ci lega all'opinione
così imperfettamente sostenuta.
122. tal qual e' si move: non
quale si allontana, cioè
ignorante, ma addirittura carico d'errori.
125. Parmenide: filosofo, capo
della scuola eleatica (sec. V
a.C.) alla quale appartenne anche Melisso. Brisso, invece
cercò di ottenere la quadratura del circolo.
127. Sabellio e Arrio: due
eretici; il primo negava il dogma della
Trinità. Il secondo è Ario, il celebre prete di Alessandria che
negava che il verbo fosse eterno e consustanziale al Padre. Fu
condannato nel concilio di Nicea del 325.
139. Non creda...: non creda la
gente dappoco (" donna
Berta e ser Martino " erano nomi comuni e proverbiali) per
il
fatto che vede uno rubare (" furare ") e un altro far
l'offerta
al tempio (" offerere ") di sapere come saranno
giudicati da
Dio; perché il ladro può salvarsi e il benefattore perdersi.
Presentato da Luigi Minnaja