1.Osanna...:.
Salve o santo Dio degli eserciti, che dall'alto
inondi del tuo splendore le beate fiaccole di questi regni
".
Qui, alla lingua latina, sono mescolate parole ebraiche
(osanna, sabaòth, malacòth). "Malacòth" è erronea
trascrizione
del genitivo ebraico "mamlacoth", letto da Dante nel
prologo
della "Vulgata" di San Girolamo.
4. a la nota sua: secondo il ritmo
del suo canto.
5. sustanza: l'anima di
Giustiniano.
6. s'addua: si assomma. Il duplice
lume è costituito dalla
beatitudine celeste e dalla dignità imperiale.
13. s'indonna: s'impadronisce.
Donna viene dal lat. "domina":
signora, padrona.
14. pur per *Be*...: soltanto al
suono d'una sillaba di quel
nome (quello di Beatrice).
18. nel foco: anche chi fosse tra
le fiamme.
21. t'ha in pensier miso: ti è
causa di dubbio quanto ha
affermato Giustiniano, cioè che una giusta vendetta (la morte
di Cristo) sia stata punita con una vendetta altrettanto giusta
(la distruzione di Gerusalemme).
24. presente: dono.
25. Per non soffrire...: per non
aver tollerato un freno,
imposto per suo vantaggio alla volontà (" a la virtù...
"),
Adamo (" quell'uom... "), dannando sè stesso,
condannò
tutto il genere umano.
30. Verbo di Dio: Cristo,
incarnatosi, rappresenta la parola
di Dio: " Verbum caro factum est " (cfr. Giovanni I,
14).
31. u': dove (cfr. lat.
"ubi").
32. allungata: allontanata.
33. con l'atto sol: sol per virtù
dello Spirito Santo ("etterno
amore").
34. il viso: la vista della mente.
35. questa natura: la natura
umana, unita a Dio nella persona di Gesù.
36. fu sincera e buona: fu priva
di colpa, quale era quella di
Adamo, prima del peccato originale.
37. ma per sé stessa: ma in
quanto natura umana, era pur
sempre quella bandita dal Paradiso.
41. s'a la natura: se la si
considera in rapporto alla natura
umana, assunta da Cristo, fu giustissima.
44. guardando: se si considera in
rapporto alla persona
divina, che subì la pena, ed in cui era congiunta la natura
umana.
46. d'un atto: da un medesimo
atto.
48. per lei: per tale morte tremò
inorridita la terra e s'aperse il cielo agli uomini redenti.
49. forte: difficile, oscuro.
51. vengiata : vendicata, cioè
punita dal giusto tribunale
celeste.
57. pur questo modo: quest'unico
mezzo.
60. non è adulto: non è maturato
alla fiamma dell'amore
divino.
61. a questo segno: a questo
argomento.
64. sperne: respinge ogni meschina
invidia (" livore ")
dell'altrui bene.
67. sanza mezzo: per immediato
effetto, senza intervento
della natura, è eterno perché l'impronta che costituisce come
il divino sigillo è immutabile.
72. a la virtute: alle influenze
dei cieli; " cose nove " perché
Dio che li ha creati, preesisteva ad essi. L'anima è dunque
libera.
73. Più l'è conforme: più è
simile alla divina bontà e più essa
bontà ama le cose a lei simili.
75. più vivace: più vivo ed
evidente.
78. convien che caggia: è
necessario che decada dal suo
stato di perfezione (" nobilità ").
79. la disfranca: le toglie la
libertà, per cui la rende dissimile
a Dio.
81 del lume suo: della luce della
grazia divina. Perduta la
libertà e la somiglianza con Dio, all'anima resta soltanto
l'immortalità.
85. peccò *tota*: peccò tutta
intera nella persona di Adamo,
seme del genere umano.
90. guadi: passaggi obbligati.
92. dimesso avesse: avesse
perdonato; per sé isso: per sè
stesso.
97. ne' termini suoi: nelle sue
limitate possibilità.
102. dischiuso: impedito, escluso
dalla possibilità di
soddisfare da sè.
105. dico con l'una: o col suo
perdono, o con l'offrire la
possibilità di riscattare, risarcire la colpa.
117. da l'operante: da colui che
la compie.
110. per tutte le sue vie: con entrambi i processi possibili
(cfr. n. 105).
112. tra l'ultima notte: tra il
giorno del giudizio e quello
della creazione (" primo die " ).
114. fie: sarà.
115. più largo: più generoso.
118. scarsi: insufficienti a
compiere l'espiazione.
127. creature: cose create da Dio;
perciò si potrebbero
pensare incorruttibili.
130. sincero: puro.
132. in loro essere intero:
nell'integrità della loro essenza,
cioè nella loro perfezione.
133. hai nomati: al v. 124 e sgg.
135. da creata virtù: non da Dio direttamente, ma dalla virtù
dei cieli e degli angeli, che è anch'essa virtù creata.
141. lo raggio: la luce e il moto
dei corpi celesti trae fuori ("
tira ") dal complesso degli elementi, potenzialmente idonea
a
questo, l'anima, cioè la vita dei bruti e delle piante.
142. ma vostra vita: al contrario,
la somma bontà divina ( "
beninanza " ) impone (" spira ") direttamente
(" sanza mezzo
") la vostra vita, cioè l'anima nel corpo dell'uomo. Per
questo, l'anima dell'uomo è incorruttibile e immortale.
147. come l'umana carne...: come
fu creato il corpo da Dio, non si
può dubitare della resurrezione della carne (" vostra
resurrezion " ).
Presentato da Luigi Minnaja