1.
parole sciolte: in prosa che è libera dai legami del verso (cfr.
lat. oratio soluta).
3. per narrar più volte: per
quanto provasse a ripetere la
narrazione.
4. verria meno: sarebbe
insufficiente.
6. seno: capacità.
7. s'aunasse: si radunasse di
nuovo ( " ancor ").
8. fortunata: fortunosa terra di
Puglia.
10. per li Troiani: a causa dei
Romani, discendenti dei Troiani,
durante le guerre sannitiche e nella seconda guerra punica,
quando, come
attesta Livio, a Canne Annibale riempì più di " tre moggia
" con
gli anelli tolti ai nemici uccisi.
13. con quella: con quella gente
che fu ferita e uccisa quando
Roberto il Guiscardo cacciò i Saraceni dall'Italia meridionale;
e
l'altra, le cui ossa ancora sono ammucchiate a Ceprano.
Veramente, Carlo I d'Angiò passò per il ponte di Ceprano, sul
Liri, lasciato libero in seguito al tradimento dei baroni
pugliesi (v.
16 e segg.), ma la battaglia si svolse nel 1266, a Benevento,
dove
fu ucciso Manfredi. A Tagliacozzo, nel 1268, fu battuto
Corradino di Svevia e la vittoria di Carlo fu dovuta, più che
alle
armi, all'astuzia di Alardo di Valery.
20. d'aequar sarebbe nulla: non vi
sarebbe modo di uguagliare la
misura (" modo ") del carname contenuto nella nona
bolgia.
22. Già veggia : una botte (
" veggia " ) per il fatto di perdere la
doga di mezzo (" mezzul ") o una doga laterale ("
lulla ") del
fondo, non si squarcia (" pertugia ") casi come io vidi
uno,
spaccato dal mento fino al posteriore, dove si emette vento (
"
trulla " ).
25. le minugia: le budella (cfr.
lat. minutia).
26. pareva: appariva, era visibile
la " corata ", cioè cuore, fegato,
polmoni, milza e intestino (" 'l tristo sacco ").
30. mi dilacco: mi squarcio in due
pezzi.
31. Maometto: è il fondatore
dell'Islamismo (560-633),
considerato nel Medio Evo come un cristiano scismatico. Alì è
il
cugino e genero di Maometto, uno dei primi seguaci
dell'Islamismo.
35. di scandalo e di scisma: di
discordia e di scissione, perciò
questi peccatori sono così divisi nella persona (" fessi
").
37. n'accisma: ci spacca,
sottoponendo al taglio della spada
ciascuno di questa schiera (" risma "), quando abbiamo
compiuto
l'intero giro della bolgia. E ogni giro si ripete la pena.
42. altri: noi; le ferite, insomma
si rimarginano.
43. muse: musi, cioè rivolgi il
muso, lo sguardo.
45. giudicata : assegnata in base
( " in su ") alle tue confessioni ("
accuse ").
46. 'l giunse: lo ha raggiunto.
52. fuor: furono più di cento
che...
55. fra Dolcin: Dolcino Tornielli
non fu frate, ma seguace della
setta dei Fratelli Apostolici (o Apostoli), che auspicava un
ritorno alla
semplicità di costume degli Apostoli e predicava la comunanza
dei beni e delle donne. Clemente V promosse una crociata contro
di lui e, nel 1307, Dolcino fu costretto ad arrendersi per fame.
Fu
arso vivo a Novara con alcuni suoi seguaci. Qui Maometto lo fa
avvertire che si provveda di cibo (" di vivanda ") in
modo che la
morsa (" stretta ") della neve non faciliti la vittoria
ai Novaresi e
agli altri crociati, vittoria che altrimenti non sarebbe facile
(" leve
") conseguire.
66. mai ch': più che (cfr. lat.
magis) nel senso di: altro che.
68. la canna: l'orribile ferita
alla gola (cfr. v. 64).
71. terra latina: l'Italia.
73. Pier da Medicina: personaggio
di cui ben poco si conosce;
Medicina si trova presso Bologna, città ove forse Piero poté
incontrare Dante.
75. Marcabò: castello dei
Veneziani presso Ravenna.
76. due miglior da Fano: sono
Guido del Cassero e Agnolello da
Carignano, che furono gettati dalla nave e annegati ("
mazzerati
") presso Cattolica, tra Rimini e Pesaro, per opera del
tiranno
Malatestino Malatesta (cfr. c. XXVII, 46 e segg.); con un tal
delitto, che Nettuno non ne vide mai uno simile, tra Cipro e
Maiorca (" Maiolica ") cioè in tutto il Mediterraneo,
neppure per
opera di pirati o di greci (" gente argolica "),
ritenuti proverbiali
traditori.
85. Quel traditor: il traditore
Malatestino, orbo di un occhio, che
governa la terra di Rimini, che uno (" tal ") a me
vicino, e cioè
Curione, vorrebbe non aver mai visto, li convocherà a
parlamento,
poi farà in modo che essi non abbiano bisogno (" mestier
") di
invocazioni e di preghiere a1 vento di Focara (monte sul mare tra
Pesaro e Cattolica) perché non ostacoli la navigazione; e ciò
perché ormai saranno " mazzerati ", cioè gettati a
mare con un
peso per sommergerli
93. colui: è quel " tal
" di cui al v. 36. cioè Curione.
96. e non favella: come si vedrà
ha la lingua mozzata.
97. Questi: costui, Curione,
scacciato da Roma perché del partito
cesariano, raggiunse il suo capo a Ravenna e lo convinse ("
il
dubitar sommerse ") a passare il Rubicone, affermando che
chi è
pronto ( " 'l fornito " ) sempre ricevette danno
dall'attendere.
Poiché il Rubicone scorre vicino a Rimini, si spiegano i v.
86-87.
106. Mosca: è Mosca dei Lamberti,
fiorentino illustre, il quale nel 1215 indusse gli
Amidei ad uccidere Buondelmonte de' Buondelmonti, affermando
che cosa fatta non ammette discussioni; da tale uccisione ebbe
origine la scissione tra Guelfi e Ghibellini in Firenze e nel
resto
della Toscana. Per Mosca cfr. c. VI, 80.
109. E morte: e la rovina della
tua gente; i Lamberti, infatti,
scacciati da Firenze, non vi fecero più ritorno.
112. stuolo: la schiera dei
dannati.
114. sanza più prova: senza
miglior prova che
averla vista; se non che, mi dà sicurezza la
coscienza, quella buona compagnia che ci rinfranca sotto la
difesa (" asbergo " = usbergo; corazza) del sentirsi
pura.
122. pesol: pendulo, sospeso in
aria, come una lanterna che
rischiari la via.
125. due in uno: un'unica vita
animava le due parti e l'unica
persona era ridotta in due tronconi.
126. quei sa: lo sa colui che
così dispone.
134. Bertram dal Bornio: Bertran
de Born, signore del castello di Hautefort, e
famoso trovatore provenzale. Si credette, a torto, che mal
consigliasse il giovane Enrico III a ribellarsi al padre Enrico
II, re
d'Inghilterra.
136. in sé: tra loro (cfr. lat.
inter se).
137. Achitofél: non più
tristemente si comportò Achitofel
nell'istigare con le sue esortazioni (" punzelli "),
Assalonne ad
uccidere il padre David.
139. parti': disunii persone cosi
unite.
141. dal suo principio: il midollo
spinale, da cui si credeva traesse
origine il cervello (" cerebro ").
142. lo contrapasso : dal lat.
contra pati : soffrire in cambio.
E' il criterio secondo il quale la qualità della pena
corrisponde perfettamente alla natura della colpa. Di ascendenza
aristotelica,
era penetrato nella scolastica del tempo.