1.
carità: amore di patria.
2. raunai le fronde sparte:
radunai le foglie sparse.
3. già fioco: ormai sfinito dal
dolore, non parlava più.
4. fine : confine, ove si separa
(" si parte " ).
9. rimove: non consente di
germogliare sul suo terreno ( " letto "
).
10. l'è ghirlanda: la circonda.
Si ricordi che i tre gironi sono
concentrici.
11. 'l fosso tristo : il
Flegetonte.
12. a randa a randa: proprio
sull'orlo (cfr. il tedesco Rand).
13. spazzo: spazio di terreno
aperto e desolato.
15. soppressa: calpestata, quando
Catone Uticense attraversò il
deserto libico con i resti dell'esercito pompeiano.
16. vendetta : giusta punizione;
dei : devi.
21. e parea: e appariva che era
loro segnata una pena non uguale
per tutti (" diversa " ).
22. Supin: nel III girone del 7°
cerchio sono puniti i violenti contro
Dio nella persona (bestemmiatori), che giacciono supini sul
sabbione; i violenti contro l'arte (usurai), seduti in terra e i
violenti
contro natura (sodomiti), trascinati in un'interminabile corsa.
25. era più molta: era più
numerosa; si tratta dei sodomiti.
27. ma più al duolo...: emetteva
più dolorosi lamenti; si tratta dei
bestemmiatori.
28. d'un cader lento: con una
lenta caduta, piovevano larghe
fiammelle, come fiocchi di neve su di un monte ("alpe
") quando
non spira il vento.
31. Quali: come Alessandro Magno,
in India, vide cadere sul suo
esercito (" stuolo ") delle fiamme che restavano
intatte fino a terra
per cui provvide a far calpestare il suolo dalle sue truppe, in
modo
che il fuoco (" vapore ") più facilmente si poteva
estinguere ( "
mei si stingueva " ). finché 1e fiamme non si erano
accumulate; così
scendeva il fuoco eterno " l'etternale ardore ".
38. com'esca: come l'esca accesa
dall'acciarino (" focile ").
40. la tresca: il movimento delle
mani da una parte e dall'altra ("or
quindi or quinci "), cercando di allontanare il fuoco caduto
da
ultimo (" arsura fresca ").
45. uscinci: ci uscirono.
46. quel grande: quello spirito
gigantesco. E' Capaneo, uno dei
sette re che combatterono a Tebe contro Eteocle. Salito per primo
sulle mura della città assediata, oso' sfidare Giove che lo
fulminò.
48. che 'l marturi?: che riesca a
"lomarlo"?
52. Se Giove stanchi: anche se
Giove affatica Vulcano ( "'l suo
fabbro" ) da cui rabbioso (" crucciato ") prese la
folgore con la
quale fui colpito a morte; o se egli sollecita (" stanchi
") i Ciclopi
(" li altri ") che si dànno il cambio (" a muta a
muta ") nella nera
fucina dell'Etna (" Mongibello "), chiamando in
soccorso Vulcano,
come fece alla battaglia di Flegra contro i Giganti che
minacciavano il cielo, pur saettandomi con tutta la sua forza,
non
potrebbe piegarmi (" aver vendetta allegra ").
65. nullo martiro: nessuna pena
sarebbe adeguata al tuo furore,
tranne la tua rabbia.
67. con miglior labbia: con
aspetto più sereno.
69. ch'assiser: che assediarono.
71. li suoi dispetti: la sua
rabbia impotente é un meritato
ornamento.
75. stretti: accostàti, per
quanto puoi.
78. lo cui rossore: le acque sono
vermiglie perché il fiumicello
deriva dal Flegetonte.
79. Bulicame: sorgente termale nei
pressi di Viterbo, che formava
in seguito (" poi ") un ruscello, le cui acque le
meretrici si
dividevano per le loro abluzioni.
84. lici: di lì (cfr. lat. illic)
era il passaggio; cioè dove le sponde
erano pietrose.
87. lo cui sogliare: la cui soglia
tutti possono varcare; è la porta
dell'Inferno, priva di serratura.
90. ammorta : spegne, smorza.
92. che mi largisse: che mi
esponesse la spiegazione (" il pasto")
di cui mi aveva acceso il desiderio.
94. In mezzo mar: nel mare
Mediterraneo giace un paese deserto
(" guasto "), chiamato Creta, sotto il cui re Saturno
il mondo si
conservò puro; cioè durante l'età dell'oro.
97. lieta : rallegrata.
98. Ida: é l'attuale monte
Psiloriti.
99. vieta: vecchia (cfr. lat.
vetus).
100. Rea: Rea o Cibele, moglie di
Saturno, la scelse per allevarvi
Giove e, per sottrarlo al padre che lo avrebbe divorato per non
esser da lui privato del trono, lo affidò ai Coribanti, suoi
sacerdoti che ne coprissero i vagiti col fracasso consueto ai
loro
riti.
103. veglio: vecchio. Il veglio di
Creta ha valore allegorico; volge
le spalle all'Oriente (Damiata è Damietta, alle foci del Nilo),
donde prima venne l'umanità e guarda a Roma, centro dell'Impero
e della cristianità, come a suo specchio (" speglio
"). Il corpo
rappresenta le varie età mitiche: la testa, quella dell'oro, il
petto,
quella dell'argento, il bacino fino alla biforcazione delle gambe
("
forcata ") quella del rame, le gambe quella del ferro
(" ferro eletto
" : puro). II piede destro, di terracotta, sembra
simboleggiare il
potere spirituale, reso fragile dalla cupidigia dei beni
temporali.
Ogni parte del corpo, inoltre, presenta una fessura che versa
lacrime capaci di forare (" foran ") la grotta dove si
trova il veglio,
dando origine ai fiume infernali.
115. si diroccia: cade di roccia
in roccia.
117. doccia: canale; é il "
fiumicello " del v. 77.
118. più non si dismonta: più
giù non si discende.
119. Cocito: cfr. c. XXXII, 22 e
segg.
120. non si conta: non si
descrive.
121. rigagno : rigagnolo,
fiumicello.
123. vivagno: orlo, margine della
selva tra il II e il III girone.
125. tutto che...: sebbene tu
abbia proceduto molto, soltanto a
sinistra, tuttavia non hai compiuto il percorso di un'intera
circonferenza; perciò non devi meravigliarti se si presenta
qualcosa che ancor non hai visto (" nova ").
131. dell'un: del Letè taci e del
Flegetonte dici che sl forma dalle
lacrime del veglio (" d'esta piova ").
134. 'l bollor: il ribollire
dell'acqua rossa doveva spiegarti che
quello era il Flegetonte; tale nome significa infatti bollente.
137. là dove: nel Paradiso
terrestre (cfr. Purg. XXVIII, 121).
141. fan via: permettono il
passaggio.
Presentato da Luigi Minnaja